Resusci Anne: la storia della sconosciuta della Senna

Pochi sanno della storia che si cela dietro la creazione del manichino per la rianimazione usato praticamente in tutto il mondo: il suo nome è Resusci Anne. Che collegamento può avere però un manichino con una ragazza annegata nella Senna, a Parigi?

La sconosciuta della Senna

La storia ebbe luogo in Francia nell’ultimo decennio del 1800. Venne ripescato dalla Senna il corpo di una giovane donna, avvenimento che, per l’epoca, fu tutt’altro che straordinario. Non portava alcun segno di violenza; si suppose dunque che si fosse tolta la vita. Portata all’obitorio, un addetto fu impressionato dalla bellezza della ragazza, ma sopratutto dal suo sorriso: pare emanasse una sensazione di pace e di serenità.

Dopo aver eseguito il calco di gesso del suo viso, la sconosciuta fu esposta nella vetrina dell’obitorio affinché qualcuno dei passanti potesse identificarla (era una prassi normale per l’epoca, la morte era all’ordine del giorno).

Nessuno riconobbe la salma, che ebbe una sepoltura comune ed anonima.

Non sapremo mai quanto di questa storia è vero; quello che possiamo dare per certo è che, agli inizi del 1900, il fenomeno della sconosciuta della Senna divenne molto popolare prima a Parigi e poi in tutta l’Europa.

Molti intellettuali del calibro di Rilke, Nabokov, Camus e Aragon furono ispirati da questa storia. Il suo enigmatico sorriso fu spesso paragonato a quello della Monna Lisa, tant’è che la ragazza apparve nei racconti e nei saggi dell’epoca. È come se quel suo sorriso rappresentasse la serenità della morte rispetto al tormento della vita.

La vicenda diede ispirazione quasi mezzo secolo…

Il pioniere della RCP

Nel 1958 Peter Safar crea una nuova tecnica di soccorso rivolta alle vittime dell’arresto cardiaco che unisce la respirazione bocca a bocca alle compressioni toraciche: quella che oggi chiamiamo Rianimazione Cardio Polmonare o RCP. E’ una tecnica rivoluzionaria perché rende la rianimazione di base uno strumento alla portata di tutti: non solo più i sanitari, ma anche i laici sono in grado di rianimare il paziente effettuando una sequenza precisa di opportune valutazioni e azioni. Questa tecnica è efficace ma necessita di esercitazione pratica per essere effettuata in modo corretto: per questo motivo serve un supporto per padroneggiarla. Safar si rivolge così a Asmund S. Laerdal, che nella vita fa giocattoli in vinile, al quale commissiona l’ideazione di un manichino adatto allo scopo. Il sig. Leardal, che conosceva la vicenda della sconosciuta della Senna, decide di dare il volto della ragazza al suo manichino, chiamandolo Resusci Anne.

Se vogliamo vedere un senso allegorico in tutto questo (citando il sito della Laerdal che tutt’oggi costruisce e vende questo tipo di manichini): dalla maschera della morte al bacio della vita.