Dove Nascono i Protocolli 118

Quando per la prima volta mi cimentai a seguire un corso di formazione 118, ero già in possesso dell’attestato BLS fatto con il corso da bagnino; molto presto però mi fu detto che tale attestato non era valido nel settore dell’emergenza. Quest’articolo è dedicato ai più curiosi, quelli che vogliono capire dove e chi decide la validità di un protocollo piuttosto che un altro.

Vorrei subito precisare che in questa sede si parlerà principalmente del protocollo di BLS .

Cominciamo dal principio. Ci sono vari enti che si occupano delle ricerche nel campo della rianimazione, alcune università e l’American Heart Association direttamente. Tali ricerche vengono messe poi al vaglio dell’International Liaison Committee on Resuscitation – Ilcor (Comitato di collegamento internazionale sulla rianimazione). Tale comitato è composto da diversi enti, di cui i principali sono ERC e AHA (a proposito dei quali parlerò in seguito). Alla fine del vaglio, Ilcor rilascia l’ International Consensus on CPR Science with Treatment Reccommendation – CoSTR che sono le indicazioni ritenute scientificamente valide e supportate da dati clinici e sperimentali. Tali linee guida non contengono solo indicazioni riguardanti il BLS ma, citando il loro sito, si occupano anche di:

For the 2015 evidence evaluation process ILCOR formed seven task forces: basic life support (BLS), advanced life support (ALS), acute coronary syndromes (ACS), paediatric BLS and ALS, neonatal resuscitation, education implementation and teams (EIT), and, for the first time, first aid.

Quindi di linee guida che vanno ben oltre la competenza di un soccorritore. Non solo enti, per le linee guida dell’Ilcor 2010 presero parte anche 313 esperti del settore provenienti da 30 Paesi diversi.

Una volta rilasciato il CoSTR, gli enti si mettono all’opera per redarre le linee guida.

Come ho accennato prima i più importanti sono l’American Heart Association – AHA e lo European Resuscitation Council, rispettivamente operanti in America e in Europa. Come avrete intuito i vari enti hanno giurisdizione nei loro rispettivi territori.

In Italia abbiamo un ente nazionale che si avvale dei protocolli dell’ERC (non ho fonte di quest’informazione, anche se è un dato piuttosto acclarato). Tale ente prende il nome di Italian Resuscitation Council – IRC. Di fatto le linee guida IRC ed ERC hanno differenze minime.

Vi ricordo che in Italia abbiamo la c.d. ‘regionalizzazione del sistema sanitario’, ragion per cui ogni Regione approva un proprio protocollo operativo (Protocollo Operativo Regione Toscana). Anche qui non è dato sapere se le indicazioni vengono prese direttamente da IRC/ERC, ma presumibilmente è cosi. Le confederate, poi ,sulla base di questo, elaborano un protocollo regionale.

Parrebbe che le CRI abbiano un protocollo a livello nazionale, pero non ho trovato fonti di questa notizie da nessuna parte.

Come potete osservare dal seguente schema riassuntivo, i protocolli vengono elaborati più volte per adattarli alle realtà sempre più localizzate:

A questo punto ci si potrebbe chiedere: come mai se il CoSTR è uguale per tutti, ne conseguono diverse linee guida?

Il CoSTR è più che altro un’evidenza scientifica: in parole povere spiega COSA che va fatto. Il COME è spiegato nelle singole linee guida.

Di fatto, parlando del RCP, l’AHA adotta uno schema d’intervento basato sul CAB, contro l’ABC dell’ERC. Se seguo le linee guida AHA, alla presenza di un respiro anomalo (gasping) o assenza di respiro, il paziente viene subito considerato in arresto cardiaco e quindi sottoposto alla RCP.

La tendenza è quella di usare il protocollo IRC in tutta Italia;  tuttavia alcune procedure come ACLS non vengono trattate dalla suddetta e quindi si utilizzano i protocolli del AHA.

Come si è capito fin ora, tutto è più complesso di quanto parrebbe a prima vista. Ne risentono in primis i protocolli che arrivano fino a noi soccorritori, dato che provengono da leggi regionali alquanto obsolete (es. il decreto della regione Toscana è datato 2007). La ricerca va avanti e l’Italia con la sua burocrazia e la sua frammentazione politica rimane ovviamente indietro!